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Apri un secondo ristorante a Cagliari? L'HACCP deve funzionare in entrambe le sedi, non soltanto sulla carta

6 giorni fa
Tempo di lettura: 5 min

Consulenza HACCP per ristoranti a Cagliari: quando un'impresa alimentare apre una seconda sede, il sistema di autocontrollo deve seguire l'organizzazione reale dell'attività. Ecco come evitare duplicazioni inutili senza trascurare i rischi specifici di ogni locale.



Il primo ristorante funziona.

I clienti aumentano, il personale cresce e l'imprenditore decide di investire in una seconda attività.

Magari il primo locale si trova a Cagliari e il secondo apre a Quartu Sant'Elena, Selargius o Assemini.

Il menù è simile. I fornitori sono gli stessi. La gestione amministrativa rimane centralizzata.

A questo punto arriva una domanda:

«Possiamo utilizzare lo stesso manuale HACCP per entrambi i ristoranti?»

La risposta richiede attenzione.

Perché avere la stessa proprietà non significa necessariamente avere gli stessi ambienti, le stesse attrezzature, le stesse lavorazioni e gli stessi rischi.

Ma non significa neppure dover duplicare ogni procedura senza una ragione tecnica.

La soluzione è progettare un sistema di autocontrollo coerente con l'organizzazione dell'impresa e con le caratteristiche di ciascuna sede.

Due ristoranti, un'unica impresa: quali obblighi HACCP cambiano?

Il riferimento fondamentale è il Regolamento (CE) n. 852/2004 sull'igiene dei prodotti alimentari.

L'articolo 5 stabilisce che gli operatori del settore alimentare devono predisporre, attuare e mantenere procedure permanenti basate sui principi HACCP.

L'articolo 6 disciplina la notifica degli stabilimenti alle autorità competenti ai fini della registrazione, secondo le modalità applicabili.

Questo significa che, quando un imprenditore apre un secondo ristorante, deve verificare anche gli adempimenti amministrativi e sanitari relativi al nuovo stabilimento.

Il sistema HACCP deve rappresentare correttamente le attività effettivamente svolte.

Non basta sostituire l'indirizzo sulla copertina di un manuale già esistente.

Che cosa può essere condiviso tra due sedi?

Immaginiamo due ristoranti gestiti dalla stessa società.

Entrambi utilizzano alcuni fornitori comuni, seguono standard aziendali condivisi e propongono una parte del menù identica.

In questi casi, alcune procedure possono essere armonizzate.

Per esempio, possono essere adottati criteri comuni per la qualificazione dei fornitori, la gestione delle segnalazioni, la formazione del personale e la revisione della documentazione.

Ma occorre distinguere gli standard aziendali dalle verifiche specifiche dei singoli locali.

Aspetto HACCP

Gestione possibile

Qualificazione dei fornitori

Criteri comuni, con verifica delle forniture effettive

Procedure di igiene

Standard condivisi, adattati agli ambienti

Attrezzature e conservazione

Valutazione specifica per ogni sede

Pulizia e sanificazione

Procedure adeguate ai locali e alle attrezzature presenti

Gestione degli allergeni

Criteri comuni, con verifica delle ricette e dei menù di ogni sede

Monitoraggi e registrazioni

Evidenze riconducibili alla sede interessata

Verifiche interne

Programmazione coordinata, controlli specifici

L'obiettivo non è avere due fascicoli identici, ma un sistema capace di dimostrare come ogni ristorante controlla i propri rischi.

Questo approccio è coerente con il modello promosso dal Polo HACCP della Sardegna™, che integra competenze tecniche, formazione e assistenza per le imprese alimentari.

La seconda cucina non è necessariamente uguale alla prima

Consideriamo un esempio.

Il primo ristorante dispone di una cucina ampia, celle frigorifere separate e spazi dedicati alle diverse lavorazioni.

Il secondo locale è più piccolo, utilizza frigoriferi verticali e dispone di un'area di preparazione condivisa.

Anche se il menù è quasi identico, cambiano le condizioni operative.

Potrebbero cambiare la disposizione delle attrezzature, i percorsi degli alimenti, le possibilità di separazione delle lavorazioni e le modalità di conservazione.

Di conseguenza, occorre valutare i pericoli e le misure di controllo effettivamente pertinenti alla nuova sede.

È qui che una consulenza HACCP specialistica può diventare particolarmente utile.

E se la prima cucina prepara alimenti anche per il secondo ristorante?

Questa è una situazione che merita ancora più attenzione.

Un'impresa può decidere di centralizzare alcune preparazioni nella cucina principale e trasferirle successivamente al secondo locale.

In questo caso bisogna esaminare anche le fasi che collegano le due sedi.

Come vengono preparati gli alimenti?

Come vengono confezionati o protetti?

Con quali mezzi sono trasportati?

Come vengono gestiti tempi, temperature e rintracciabilità?

Chi riceve la merce nella seconda sede e quali controlli effettua?

Le risposte dipendono dagli alimenti e dai processi concretamente utilizzati.

La movimentazione tra due sedi non deve diventare un passaggio trascurato dal sistema HACCP.

Occorre inoltre verificare che l'organizzazione rispetti gli obblighi applicabili di igiene, sicurezza alimentare e rintracciabilità.

Un solo consulente HACCP per due ristoranti: quali vantaggi organizzativi?

Quando la stessa impresa gestisce più locali, può essere utile affidare la consulenza a un unico interlocutore professionale.

Non perché un consulente possa sostituire le responsabilità dell'operatore del settore alimentare.

Ma perché può aiutare a coordinare il sistema di autocontrollo.

Un rapporto continuativo può comprendere, secondo quanto concordato:

  • verifica iniziale delle due sedi;

  • predisposizione o revisione delle procedure HACCP;

  • controlli e audit programmati;

  • assistenza tecnica per anomalie e non conformità;

  • supporto nella gestione degli allergeni e della rintracciabilità;

  • coordinamento delle esigenze formative;

  • supporto tecnico in occasione dei controlli ufficiali.

Può inoltre facilitare l'individuazione di standard comuni, evitando di riscrivere inutilmente procedure già adeguate.

Un coordinamento unico non elimina le verifiche per ogni sede: le rende più organizzate.

Per comprendere perché il sistema debba essere verificato anche dopo la predisposizione del manuale, consigliamo l'approfondimento di 626 School:

Quanto costa la consulenza HACCP per due punti vendita?

Il costo dipende dalla complessità effettiva dell'attività.

Due piccoli punti vendita con preparazioni limitate possono avere esigenze differenti rispetto a due ristoranti con cucine complete, lavorazioni complesse e numeroso personale.

Anche l'eventuale produzione centralizzata incide sull'analisi delle attività da svolgere.

Per questo non è corretto affermare che il secondo ristorante debba necessariamente costare quanto il primo in termini di consulenza.

Allo stesso modo, non sarebbe corretto promettere una riduzione automatica del costo del 50%.

La soluzione è formulare un'offerta dopo aver analizzato le caratteristiche di entrambe le sedi.

626 School propone servizi di consulenza HACCP personalizzati, anche attraverso rapporti di assistenza continuativa.

HACCP Facile!™ e Metodo 3A™: organizzare la documentazione senza complicare il lavoro

Un sistema di autocontrollo deve essere applicabile.

Se le procedure sono eccessivamente complesse, poco comprensibili o scollegate dalle attività reali, il personale può incontrare difficoltà nel seguirle.

Con HACCP Facile!™ e il Metodo 3A™ di 626 School, l'obiettivo è aiutare le imprese alimentari a rendere più ordinata e gestibile la prevenzione dei rischi.

Il Metodo 3A™ si articola in tre direttrici:

ALLENA: sviluppare le competenze delle persone attraverso la formazione.

ALLINEA: mantenere coerenti documentazione, procedure e attività effettive.

ASSICURA: sostenere l'impresa con verifiche e assistenza continuativa.

Per un'attività con più sedi questo significa, prima di tutto, definire con chiarezza chi svolge i controlli, quali evidenze devono essere conservate e come vengono gestite eventuali anomalie.

Gli strumenti organizzativi devono essere scelti in base alle esigenze reali dell'impresa.

Per approfondire l'approccio tecnico e organizzativo:

Consulenza HACCP a Cagliari e nell'hinterland: il supporto di 626 School

626 School affianca le imprese della ristorazione e del settore alimentare attraverso consulenza tecnica, formazione e assistenza.

Operiamo a Cagliari, Quartu Sant'Elena, Selargius, Monserrato, Sestu, Assemini, Elmas, Sinnai e nelle altre aree della Sardegna.

Il nostro approccio prevede l'analisi delle attività effettive, l'individuazione

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