L'Analisi dei rischi per operazioni di sanificazione degli ambienti pubblici

La Sanificazione degli ambienti pubblici e di lavoro non equivale alle semplici pulizie e bisogna tenerne conto in sede di Valutazione dei Rischi obbligo in capo al Datore di Lavoro



Succede comunemente che le operazioni di igienizzazione, pulizia e sanificazione vengano associate come fossero la stessa generando una confusione che potrebbe causare danni ai lavoratori o all’utente finale e quindi all’immagine della stessa azienda esecutrice.


Le tre operazioni hanno infatti una comune base di conoscenze dei metodi e degli strumenti oltre che le competenze operative degli operatori , ma nello specifico la sanificazione degli ambienti pubblici richiede attenzione particolare.

Purtroppo non è chiaro a tutti il concetto di sanificazione ma, risulta evidente che negli ambienti pubblici o in alcune zone intenso di passaggio, le normali operazioni di pulizia e igienizzazione per la rimozione e l’asportazione dei rifiuti, dello sporco e della polvere non sono sufficienti , diventa indispensabile effettuare interventi per eliminare sia i batteri che tutti gli altri agenti contaminanti.


La sanificazione di negozi, uffici e aree affollate

La grave situazione sanitaria determinatasi con la pandemia da Covid 19 in particolare per gli ambienti pubblici molto frequentati , hanno fatto crescere la consapevolezza che le operazioni di sanificazione sono essenziali a garantire un ambiente sicuro .

Diventa sempre più importante che gli operatori che si occupano di sanificazione siano informati , formati e preparati a questo delicato compito e abbiano le necessarie conoscenze chimiche , almeno le basi essenziali di conoscenza del rischio biologico e l’addestramento per utilizzare attrezzature specifiche e prodotti che classificati per grado di acidità o basicità a seconda del PH ( che può andare da 0 a 14 ) tenendo conto che l’acqua pura si posiziona al centro, con pH 7, stabilendo ,così ,il valore neutro.

Detto ciò, è necessario che gli operatori sappiano che:

· i prodotti con pH da 0 a 6 sono acidi e vengono usati come disincrostanti;

· i prodotti con pH da 6 a 8 sono neutri e quindi usati come manutentori ;

· i prodotti con pH da 9 a 14 sono alcalini, usati come sgrassanti.

Senza peraltro sottovalutare la durezza dell’acqua che, durante le operazioni di pulizia degli ambienti pubblici, potrebbe lasciare tracce di calcare , definendone la concentrazione dei sali di calcio o di magnesio nella stessa.

Operatori ben formati ne conoscono la classificazione ( sistema francese ):

· acqua dolce, con durezza sotto i 10°F

· acqua mediamente dura, tra 10°F e 20°F

· acqua dura, tra 20°F e 30°F

· acqua molto dura, con durezza è sopra i 30°F.

Non sottovalutare mai il livello di formazione degli operatori in particolare dei preposti per mantenere alto il livello qualitativo della vostra impresa!


Sanificazione degli ambienti pubblici

Tenendo in debita considerazione le linee guida indicate dalla regione in cui si opera, tutti gli esercizi pubblici hanno l’obbligo di provvedere sia alle operazioni di pulizia giornaliera, che a quelle periodiche di sanificazione.

La sanificazione dei locali e degli ambienti pubblici suddivisa per aree in base alla frequentazione degli utenti devono, ovviamente ,avvenire mediante prodotti specifici atti a rimuovere sia lo sporco che germi e batteri.

Attenzione questi detergenti devono recare sulla confezione la certificazione P.M.C. (Presidio Medico Chirurgico) che garantisce all’utilizzatore e agli utenti finali un’efficacia battericida e virucida così come previsto dalla norma EN 14476 certificata dal Ministero della Sanità.

Il vostro Documento di Valutazione dei Rischi e le relative procedure di sicurezza sono conformi a queste buone prassi ?Un uso sconsiderato di attrezzature e prodotti potrebbero causare danni ai vostri operatori, agli utenti finali e, quindi, alla reputazione della vostra azienda.


Giancarlo D'Andrea



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