top of page

Finisce l’ordinanza sul caldo in Sardegna: per il Datore di Lavoro finisce anche il rischio?

2 giorni fa
Tempo di lettura: 4 min

Il 30 settembre termina l’efficacia dell’Ordinanza regionale sulle attività lavorative esposte al sole. Ma attenzione a non confondere la fine di una misura straordinaria con la fine degli obblighi di prevenzione dell’impresa.


Il 30 settembre 2026 termina l’efficacia dell’Ordinanza della Regione Sardegna che ha introdotto specifiche limitazioni per alcune attività lavorative svolte in condizioni di esposizione prolungata al sole.

Per molti Datori di Lavoro potrebbe sorgere spontanea una domanda:


“Dal 1° ottobre non devo più preoccuparmi del rischio caldo?”

La risposta richiede una distinzione importante.

Finisce l’efficacia dell’Ordinanza. Non scompare automaticamente il rischio presente sul luogo di lavoro.

Ed è proprio questa differenza che un Datore di Lavoro dovrebbe conoscere.

Cosa termina il 30 settembre 2026

L’Ordinanza regionale ha previsto, fino al 30 settembre, specifiche misure riguardanti i settori:

  • agricolo;

  • florovivaistico;

  • edilizia;

  • impiantistica.

Nei giorni e nelle condizioni individuate dal provvedimento, sono previste specifiche limitazioni per il lavoro svolto con esposizione prolungata al sole.

Dal 1° ottobre viene meno l’efficacia temporale di questa specifica Ordinanza, salvo naturalmente eventuali nuovi provvedimenti.

Ma questo non significa che dal giorno successivo un’impresa possa ignorare le condizioni climatiche e ambientali nelle quali lavorano i propri dipendenti.

Abbiamo approfondito le misure previste dall’Ordinanza nell’articolo:

Ordinanza e valutazione dei rischi sono due cose differenti

Questo è il punto fondamentale.

Un provvedimento temporaneo può introdurre una misura specifica per affrontare una determinata situazione.

La valutazione dei rischi aziendale, invece, appartiene al sistema ordinario di prevenzione previsto dal D.Lgs. 81/2008.

Il Datore di Lavoro deve quindi interrogarsi sui rischi realmente presenti durante l’attività lavorativa.

Il principio è semplice:

non si valuta un rischio perché esiste un’Ordinanza.

Si valuta perché quel rischio può essere presente nell’attività lavorativa.

Cosa dovrebbe verificare ora un Datore di Lavoro?

La fine dell’estate può essere un buon momento per fare qualcosa di molto più utile che archiviare semplicemente l’Ordinanza.

Può essere l’occasione per verificare come l’impresa ha gestito concretamente il rischio durante i mesi più caldi.

Per esempio:

  • il DVR considera adeguatamente le condizioni nelle quali lavorano realmente i dipendenti?

  • sono state individuate le mansioni maggiormente esposte?

  • l’organizzazione degli orari è stata adeguata quando necessario?

  • i lavoratori hanno ricevuto informazioni coerenti con i rischi presenti?

  • sono state previste adeguate misure organizzative?

  • DVR, procedure, formazione e realtà operativa dell’impresa sono coerenti tra loro?

Sono domande utili non soltanto per il caldo.

Sono un modo concreto per capire se il Documento di Valutazione dei Rischi rappresenta davvero l’azienda oppure è diventato semplicemente un documento conservato in archivio.

Il DVR non dovrebbe essere un documento “stagionale”

Un errore frequente è affrontare la sicurezza soltanto quando un determinato problema diventa urgente.

Arriva il caldo: ci occupiamo del caldo.

Arriva un controllo: controlliamo i documenti.

Accade un infortunio: rivediamo le procedure.

Ma un sistema di prevenzione efficace dovrebbe funzionare esattamente al contrario:

individuare i problemi prima che diventino emergenze.

Il DVR deve quindi essere coerente con:

  • attività effettivamente svolte;

  • mansioni;

  • ambienti di lavoro;

  • attrezzature;

  • organizzazione;

  • rischi specifici;

  • misure di prevenzione e protezione;

  • formazione e informazione dei lavoratori.

Se vuoi approfondire questo aspetto abbiamo preparato una guida specifica per gli imprenditori:

Una domanda semplice per l’imprenditore

Prova a farti questa domanda:

se domani qualcuno entrasse nella mia azienda e confrontasse il DVR con quello che i lavoratori fanno realmente, troverebbe le due cose coerenti?

È una domanda molto più importante di:

“Ho il DVR?”

Perché possedere un documento e avere una valutazione dei rischi realmente aderente all’organizzazione aziendale non sono necessariamente la stessa cosa.

Il Datore di Lavoro resta al centro della prevenzione

La sicurezza non può essere delegata a un raccoglitore di documenti.

RSPP, Medico Competente, consulenti e altre figure della prevenzione possono supportare l’impresa, ma il Datore di Lavoro mantiene un ruolo centrale nell’organizzazione della sicurezza.

Anche per questo il nuovo Accordo Stato-Regioni ha previsto uno specifico percorso formativo per il Datore di Lavoro.

Per i Datori di Lavoro interessati dal regime transitorio, il termine di riferimento è il 24 maggio 2027, tenendo conto delle condizioni e degli eventuali crediti formativi applicabili.

626 School ha predisposto una pagina dedicata dove verificare caratteristiche e modalità del percorso:

Dal documento al sistema: il Metodo PROTEGGI™

La domanda che poniamo agli imprenditori non è soltanto:

“Hai tutti i documenti?”

La domanda più utile è:

“Quanto è realmente solido il sistema di sicurezza della tua impresa?”

Da questa impostazione nasce PROTEGGI™, il metodo operativo sviluppato da 626 School per aiutare il Datore di Lavoro a verificare concretamente la propria organizzazione della sicurezza.

L’obiettivo è individuare:

  • ciò che è già correttamente gestito;

  • eventuali criticità;

  • incoerenze tra documentazione e realtà aziendale;

  • scadenze e obblighi formativi;

  • priorità sulle quali intervenire.

626 School: sicurezza semplice, concreta e continuativa

626 School affianca le imprese della Sardegna nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro attraverso valutazione dei rischi, DVR, incarico RSPP esterno, formazione e assistenza continuativa.

Il nostro obiettivo è aiutare il Datore di Lavoro a trasformare gli obblighi normativi in un sistema organizzato e gestibile.

Perché una scadenza può terminare.

La prevenzione, invece, deve continuare.


FAQ


L’Ordinanza regionale sul lavoro al sole termina il 30 settembre 2026?

Sì. Il provvedimento regionale prevede efficacia fino al 30 settembre 2026, salvo eventuali successivi provvedimenti.


Dal 1° ottobre il rischio caldo non deve più essere valutato?

La cessazione dell’Ordinanza non elimina gli obblighi generali del Datore di Lavoro in materia di valutazione dei rischi. Occorre considerare i rischi effettivamente presenti nell’attività e nelle condizioni nelle quali viene svolta.


Devo aggiornare automaticamente il DVR perché termina l’Ordinanza?

Non necessariamente. La scadenza dell’Ordinanza, da sola, non determina automaticamente la necessità di rielaborare il DVR. È invece opportuno verificare che la valutazione sia adeguata ai rischi effettivamente presenti e procedere alla rielaborazione nei casi previsti dalla normativa.


Il rischio caldo riguarda soltanto edilizia e agricoltura?

No. I settori interessati dall’Ordinanza non esauriscono tutte le attività nelle quali possono essere presenti rischi legati alle alte temperature o alle condizioni microclimatiche. La valutazione aziendale deve considerare i rischi effettivamente presenti.


Come posso capire se il mio DVR è adeguato?

Occorre confrontare il documento con l’organizzazione reale dell’impresa: mansioni, ambienti, attrezzature, procedure, formazione e rischi effettivamente presenti.

626 School può affiancare l’impresa nella verifica del proprio sistema di prevenzione.


La domanda non è soltanto: “Ho il DVR?”

La domanda è: “Il mio DVR descrive davvero l’azienda che ho oggi?

Commenti


bottom of page