Hai già un RSPP? 7 segnali per capire se stai ricevendo vera consulenza
Hai nominato un RSPP, possiedi un DVR e magari ogni anno paghi regolarmente il servizio di consulenza per la sicurezza sul lavoro.

Quindi è tutto a posto?
Non necessariamente.
Per un Datore di Lavoro la domanda più utile non è soltanto:
“Ho un RSPP?”
ma:
“Il servizio che sto pagando mi sta realmente aiutando a gestire la sicurezza della mia azienda?”
Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione non dovrebbe essere percepito dall'imprenditore semplicemente come un nome riportato nel DVR.
Il Servizio di Prevenzione e Protezione svolge infatti compiti precisi previsti dal D.Lgs. 81/2008, tra cui individuazione dei fattori di rischio, collaborazione alla valutazione dei rischi, individuazione delle misure di prevenzione e protezione, elaborazione delle procedure di sicurezza per quanto di competenza e proposta dei programmi di informazione e formazione.
Ecco allora 7 segnali concreti che possono aiutarti a capire se vale la pena verificare il servizio di consulenza che stai ricevendo.
1. Senti il tuo RSPP quasi esclusivamente quando arriva il momento di rinnovare l'incarico
L'impresa cambia continuamente.
Entrano nuovi lavoratori.
Cambiano mansioni e organizzazione.
Si acquistano macchine e attrezzature.
Si modificano locali e procedure.
Possono emergere nuovi rischi.
Per questo la sicurezza sul lavoro difficilmente può essere gestita come un adempimento da affrontare una volta all'anno.
Un incarico continuativo dovrebbe produrre assistenza continuativa.
Se durante l'anno il rapporto con il tuo consulente è praticamente inesistente, può essere utile chiederti se il servizio corrisponde ancora alle esigenze reali della tua azienda.
2. Il tuo DVR è rimasto uguale mentre la tua azienda è cambiata
Prendi il Documento di Valutazione dei Rischi e confrontalo con l'azienda che hai davanti oggi.
Le mansioni indicate sono quelle effettivamente svolte?
Le attrezzature corrispondono a quelle utilizzate?
Gli ambienti sono gli stessi?
L'organizzazione del lavoro è cambiata?
Sono stati introdotti nuovi processi?
Il DVR non è semplicemente un documento da conservare per mostrarlo in caso di controllo.
La valutazione dei rischi deve rappresentare l'organizzazione reale e deve essere rielaborata nei casi previsti dall'art. 29 del D.Lgs. 81/2008.
Se cambia l'impresa, bisogna almeno chiedersi se quei cambiamenti incidano sulla valutazione dei rischi.
3. Quando cambia qualcosa non sai se devi fare qualcosa
Hai assunto una persona.
Hai acquistato una nuova macchina.
Hai cambiato una mansione.
Hai aperto un nuovo reparto.
Hai modificato gli ambienti.
Che cosa devi fare?
È proprio in questi momenti che il valore di una consulenza continuativa dovrebbe diventare evidente.
Il Datore di Lavoro non dovrebbe essere lasciato solo a capire se un cambiamento comporti conseguenze sul DVR, sulla formazione, sulla sorveglianza sanitaria o sull'organizzazione della prevenzione.
La domanda importante non è:
“È cambiata qualche norma?”
ma:
“È cambiato qualcosa che riguarda la mia azienda?”
4. Ti accorgi che manca un corso soltanto quando serve l'attestato
La formazione non dovrebbe essere una rincorsa alle emergenze.
Assunzioni, cambi di mansione, presenza di preposti, addetti alle emergenze, utilizzo di determinate attrezzature e altri elementi dell'organizzazione possono generare differenti esigenze formative.
Una gestione organizzata dovrebbe permettere al Datore di Lavoro di conoscere:
chi deve essere formato, per quale ruolo, entro quando e con quale aggiornamento.
Il quadro della formazione in materia di salute e sicurezza è stato inoltre ridefinito dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
Tra le novità c'è anche la formazione obbligatoria del Datore di Lavoro.
Se vuoi verificare la tua situazione puoi consultare il nostro approfondimento dedicato:
E per conoscere il percorso formativo:
5. Il consulente conosce molto bene i tuoi documenti ma poco la tua azienda
La prevenzione non vive soltanto nei documenti.
Vive nei luoghi nei quali le persone lavorano.
Macchine.
Impianti.
Attrezzature.
Sostanze.
Movimentazioni.
Procedure.
Comportamenti.
Organizzazione.
Quando appropriato rispetto all'attività e ai rischi presenti, il confronto con la realtà aziendale è essenziale per comprendere se ciò che viene descritto nella documentazione corrisponda a ciò che avviene realmente.
Un DVR può essere letto in ufficio.Un'azienda deve essere conosciuta sul campo.
6. Hai tanti consulenti, ma sei tu a doverli coordinare
RSPP.
Medico Competente.
Formatori.
Consulenti.
Fornitori.
Per molte PMI il problema non è soltanto rispettare gli obblighi.
È riuscire a coordinare tutto mentre l'imprenditore deve contemporaneamente occuparsi di clienti, personale, fornitori, produzione e fatturato.
Quando ogni professionista gestisce esclusivamente il proprio pezzo senza un adeguato coordinamento, il rischio è avere molti documenti ma una gestione frammentata.
626 School lavora proprio su questo principio:
ridurre la complessità per il Datore di Lavoro attraverso una gestione coordinata della prevenzione.
Puoi conoscere meglio chi siamo e il nostro approccio alla consulenza:
7. Quando nasce un problema non sai chi chiamare
Questo è probabilmente il test più semplice.
Immagina che domani mattina:
arrivi un nuovo lavoratore;
acquisti una nuova attrezzatura;
cambi un locale;
si verifichi un infortunio;
riceva una richiesta documentale;
debba capire se un lavoratore necessita di una determinata formazione.
Sai immediatamente chi chiamare?
Un buon servizio di consulenza dovrebbe dimostrare il proprio valore soprattutto quando l'imprenditore ha bisogno di una risposta.
Non soltanto quando arriva il momento di rinnovare il contratto.
Il punto non è avere un RSPP. È avere un sistema che funzioni.
È importante chiarirlo: nominare un RSPP esterno non trasferisce automaticamente al professionista le responsabilità che il D.Lgs. 81/2008 attribuisce al Datore di Lavoro.
Proprio per questo il Datore di Lavoro dovrebbe poter contare su professionisti capaci di supportarlo nell'organizzazione della prevenzione.
Abbiamo approfondito ruolo e funzioni dell'RSPP esterno anche nel settore della ristorazione:
La domanda quindi non dovrebbe fermarsi a:
“Ho nominato l'RSPP?”
Dovrebbe diventare:
“La sicurezza della mia azienda viene realmente gestita?”
Hai già un RSPP? Prima di cambiare, verifica.
Se possiedi già:
RSPP + DVR + formazione + eventuale sorveglianza sanitaria
non significa che tu debba necessariamente rifare tutto o cambiare consulente.
Anzi.
Partiamo proprio da ciò che hai già.
626 School può aiutarti a verificare l'organizzazione attuale della sicurezza della tua impresa e individuare ciò che funziona, ciò che eventualmente deve essere aggiornato e ciò che può essere organizzato meglio.
Vuoi verificare il servizio di sicurezza che stai già pagando?
Richiedi un confronto con 626 School.
Non partiamo dalla vendita di un nuovo documento.
Partiamo dalla tua azienda.
Hai un ristorante, bar, pizzeria o altra attività alimentare?
Per il settore della ristorazione abbiamo sviluppato anche un modello che coordina sicurezza sul lavoro e sicurezza alimentare, mantenendo distinti ruoli e responsabilità.
FAQ
Avere nominato un RSPP significa essere in regola?
La nomina dell'RSPP è uno degli elementi dell'organizzazione della prevenzione. Da sola non esaurisce gli obblighi del Datore di Lavoro. Devono essere valutati gli ulteriori adempimenti applicabili alla specifica impresa.
L'RSPP esterno è responsabile del DVR?
La valutazione di tutti i rischi e la conseguente elaborazione del DVR costituiscono un obbligo non delegabile del Datore di Lavoro ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. 81/2008. Il Servizio di Prevenzione e Protezione collabora alla valutazione secondo le funzioni previste dalla normativa.
Posso cambiare RSPP esterno?
Il Datore di Lavoro designa l'RSPP e può modificare l'organizzazione del Servizio di Prevenzione e Protezione nel rispetto delle disposizioni e dei requisiti previsti dal D.Lgs. 81/2008. È opportuno gestire correttamente cessazione e nuova designazione assicurando continuità organizzativa.
Quanto costa un RSPP esterno?
Non esiste una tariffa unica stabilita dalla normativa. Il servizio dipende dalle caratteristiche dell'impresa, dai rischi, dalle dimensioni, dall'organizzazione e soprattutto dalle attività comprese nell'incarico. Per questo confrontare esclusivamente il prezzo può essere fuorviante: è importante verificare che cosa viene realmente fornito durante l'anno.
626 School assume incarichi di RSPP esterno?
Sì. 626 School affianca imprese e Datori di Lavoro anche nell'organizzazione del Servizio di Prevenzione e Protezione e attraverso incarichi di RSPP esterno, insieme ai servizi di consulenza e formazione aziendale.
Riferimenti normativi essenziali
D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, con particolare riferimento agli artt. 17, 28, 29, 31, 32 e 33.
Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, Rep. atti n. 59/CSR.
Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 119 del 24 maggio 2025.
L'autore
Giancarlo D'Andrea – Direttore 626 School
Sociologo, formatore e RSPP esterno dal 2001.
Opera da oltre vent'anni nel settore della salute e sicurezza sul lavoro, affiancando imprese e Datori di Lavoro nell'organizzazione della prevenzione, nella valutazione dei rischi e nella formazione.
È Direttore di 626 School srl, società specializzata nella consulenza e formazione per la sicurezza sul lavoro e la sicurezza alimentare.
626 School – Consulenza & Formazione
RSPP esterno · DVR · Sicurezza sul lavoro · Formazione aziendale
Se hai già un consulente ma vuoi capire se il sistema della tua azienda è realmente organizzato, parliamone.
Prima verifichiamo. Poi decidiamo cosa serve davvero.





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